E a Casavatore, al corso Europa, dove sono stati razziati diecimila euro. Due distinte bande di malviventi, che però hanno utilizzato la stessa tecnica, prendendo di mira le filiali dell’istituto di credito Monte dei Paschi di Siena. Terribile quello che è accaduto ad Afragola. Dove tra un carabiniere libero dal servizio ed in borghese e i cinque malviventi che uscivano dai locali tenendo in ostaggio uno dei cassieri c’è stato un violento scambio di colpi di pistola.
La sparatoria è avvenuta per strada. Alle tre e mezza, in pieno pomeriggio. Tra la gente impazzita per la paura e gli automobilisti a cercare scampo dalla gragnuola di colpi, con delle pericolose manovre delle loro auto. Ieri pomeriggio in corso Garibaldi ad Afragola hanno agito in cinque, quattro arrivati a bordo di due scooter e il quinto a fare da palo a una cinquantina di metri dall'obiettivo. Con sincronismo perfetto, due rapinatori immobilizzano e disarmano la guardia giurata. Il terzo complice fa irruzione nei locali della banca.
Pistola spianata e un ordine secco: «Datemi tutti i soldi». Poi afferra uno dei cassieri e puntandogli la pistola o forse un taglierino alla gola, lo utilizza come scudo umano per uscire. Un minuto dopo un carabiniere in borghese, che presta servizio nella base Nato di Bagnoli, capisce al volo cosa sta accadendo: si qualifica e ordina ai rapinatori di arrendersi.
Poi spara due colpi in aria. La risposta dei criminali è rapida e terrificante. Il palo esplode tre colpi ad altezza d’uomo, due suoi complici fanno fuoco almeno quattro volte. Per uccidere il carabiniere. I proiettili sforacchiano le vetrate della sede di un’autoscuola. Nella confusione generale, i malviventi scappano.
Tre a bordo degli scooter, mentre il palo e un complice fermano una Yaris. Con sorprendenti modi gentili, fanno scendere la conducente e i suoi figli. Poi spariscono. A Casavatore, tre malviventi, dopo aver immobilizzato e disarmato il vigilantes in servizio presso la filiale del Monte dei Paschi di Siena di corso Europa, in meno di un minuto si fanno consegnare circa diecimila euro.
Poi scappano a bordo di un furgone, guidato dal quarto complice. «E siamo stati fortunati. Questa è stata una rapina normale», è stato il secco commento degli impiegati.
Marco Di Caterino
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