Pagine

mercoledì 16 marzo 2011

Tenta di far esplodere un bancomat Rapinatore muore nel Milanese

 

image

MILANO  - Un pregiudicato che la scorsa notte, nel Milanese, aveva cercato di far esplodere un bancomat per rubare i soldi in esso contenuti è rimasto ucciso durante la deflagrazione provocata. E' accaduto a Pero (Milano) in una filiale della Banca Popolare di Milano, sulla statale del Sempione. Intorno alle 2.30 l'uomo, pregiudicato di 50 anni, originario di Potenza ma residente a Bologna, ha utilizzato una nota tecnica che consiste nel far esplodere del gas acetilene con un innesco elettrico, riportando però gravi lesioni al volto e alle mani. L'esplosione ha danneggiato anche l'ingresso della banca e alcune auto in sosta. Sul caso, compresa la presenza di eventuali complici, indagano i carabinieri di Rho (Milano).
Si chiamava Antonio Orlando e aveva numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, e anche per aver cercato di far saltare altri sportelli bancomat, l'uomo di 50 anni morto la notte scorsa a Pero (Milano), appunto mentre cercava di far esplodere uno sportello bancomat. I carabinieri di Rho sospettano che Orlando non fosse solo e per questo stanno controllando anche le telecamere di sorveglianza dell'istituto di credito e quelle nei dintorni. L'uomo è morto sul colpo.
UN EPISODIO ANALOGO IN EMILIA - Un bolognese di 31 anni, Alex Caruso, residente in zona Pilastro e già noto alle forze dell' ordine per reati specifici, era rimasto gravemente ferito la notte fra il 25 e il 26 febbraio in un episodio analogo a quello avvenuto a Milano. Il tentativo di far saltare con l'acetilene lo sportello bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Siena a Mirabello, nel Ferrarese, provocò un violento scoppio che distrusse il bancomat e causò il parziale incendio dei locali, ma soprattutto investì in pieno Caruso, che ebbe volto e collo devastati da gravissime ustioni e lacerazioni. In pochi minuti arrivarono sul posto pattuglie dei carabinieri e i malviventi, caricato Caruso sull'auto, furono protagonisti di un lungo inseguimento con i militari. Caruso fu scaricato più tardi dai complici, tre persone con il volto travisato, davanti all'ospedale Maggiore di Bologna. Il giovane venne sottoposto a un lungo e delicato intervento chirurgico.

Nessun commento:

Posta un commento