Fedeli con la pettorina contro ladri e mendicanti nella chiesa di Santa Zita alla Foce
A vederli schierati, mentre camminano avanti e indietro in una chiesa vuota, la domanda viene spontanea: «Ma quelle che avete indosso sono pettorine da calcetto?». «No – è la risposta pronta di un fedele - sono le divise da basket della squadra parrocchiale».
Sono tempi così, «tempi balordi», sospira il volontario. Per dire che in un momento di crisi tutto sembra un’altra cosa. Gente in giacca e cravatta fa finta di pregare e invece si aggira fra le navate per rubare le offerte. I parrocchiani più assidui, come reazione, inventano una sorta di squadra di vigilanza per prevenire i furti. E delle pettorine da basket, si trasformano nella loro uniforme, per distinguere quella che sembra una vera e propria «polizia parrocchiale». Definizione di don Franco Pedemonte, 78 anni, parroco della chiesa di Santa Zita, alla Foce, che scherza, ma nemmeno troppo: «Il servizio di controllo va avanti da vent’anni – spiega candidamente – La novità è che negli ultimi mesi i reati si sono impennati. Così abbiamo deciso di dotare i nostri volontari di una pettorina rossa, una sorta di deterrente per i malintenzionati».
Chi frequenta la chiesa, li ha visti comparire da un paio di mesi. Si aggirano fra le panche con fisici ben piantati e fare discreto. All’occorrenza danno anche informazioni sulle attività della parrocchia, dagli orari delle messe all’organizzazione dei pellegrinaggi. Indossano una pettorina rossa, con sopra un marchio sportivo e la scritta: «Parrocchia Santa Zita». Sono volontari, che prestano parte del loro tempo alla parrocchia. La particolarità, in questo caso, è l’impiego, una specie di servizio d’ordine.
http://www.ilsecoloxix.it
Nessun commento:
Posta un commento