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sabato 26 febbraio 2011

I presunti estorsori del Sud torchiati per oltre 3 ore dal Gip

I presunti estorsori del Sud torchiati per oltre 3 ore dal Gip:
"I presunti estorsori del Sud
torchiati per oltre 3 ore dal Gip

Per il momento rimangono in carcere i tre uomini arrestati per la tentata estorsione ai danni di un imprenditore edile sondriese

Sondrio, 26 febbraio 2011 - Per il momento rimangono in carcere i tre uomini arrestati per la tentata estorsione ai danni di un imprenditore edile sondriese, ma il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sondrio, Fabio Giorgi, che li ha interrogati ieri mattina, si è riservato la decisione in merito alla conferma o meno della misura della custodia cautelare.



I tre (Alessandro Stuto, 38 anni, nato a Lentini in Sicilia e residente a Capriolo, Brescia, muratore con precedenti penali per reati contro il patrimonio, contro la persona, violazione legge sulle armi e contraffazione; Antonio Di Sarno, 39 anni, nato a Napoli e residente a Roncadelle, Brescia, guardia giurata in servizio; Roberto Frascarino, 37 anni, nato a Napoli e residente a Castenedolo, Brescia, commerciante con precedenti penali per reati contro la persona) hanno risposto alle domande del giudice e hanno così deciso di non avvalersi della facoltà di non rispondere. Sono stati interrogati all’interno del carcere di Sondrio, dove il Gip è rimasto oltre tre ore.



Chiera la difesa dei tre uomini: i soldi chiesti, anzi pretesi, all’imprenditore, 61mila euro, non erano frutto di un’estorsione ma la somma di denaro che il valtellinese doveva a uno di loro, Alessandro Stuto, per un lavoro effettuato in passato. Per questo motivo gli avvocati che difendono i tre hanno chiesto la derubricazione del reato da estorsione a esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Tesi, però, che non convince i carabinieri del Nucleo investigativo di Sondrio. Sono stati loro martedì pomeriggio a trarre in arresto Stuto, Di Sarno e Frascarino, e a denunciare un quarto uomo, un 53enne consulente del lavoro napoletano anche lui residente in provincia di Brescia.



L’imprenditore valtellinese, la cui ditta ha sede a pochi chilometri da Sondrio e opera anche nella provincia bresciana dove aveva avuto dei contatti in particolare con Stuto, ha infatti contattato i militari per denunciare il tentativo di estorsione portato avanti dai quattro uomini attraverso una lettera di minacce ricevuta mesi fa e alcune telefonate più recenti. 'Se non paghi la tua impresa salta in aria', questa in sostanza la minaccia rivolta all’uomo, che, preoccupato, ha deciso di contattare i carabinieri.



E martedì pomeriggio i militari hanno innescato la trappola: l’imprenditore ha organizzato l’incontro per consegnare i 61mila euro ed è scattato il blitz dei carabinieri che hanno arrestato Stuto, Di Sarno e Frascarino, mentre ricevevano i soldi. Il quarto uomo è stato “solo” denunciato perché non era presente al momento della consegna dei soldi e i militari non hanno potuto quindi in questo caso contestare la flagranza di reato. Il blitz è stato coordinato dal sostituto procuratore Stefano Latorre, titolare dell’inchiesta insieme al procuratore capo Fabio Napoleone. Il giudice ora avrà cinque giorni per decidere se i tre uomini arrestati dovranno rimanere in cella o se potranno uscire dal carcere.

di Susanna Zambon

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